Cinque modi per usare il finocchietto selvatico
- Dario

- 16 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min

Un'erba spontanea che profuma l'orto da aprile a giugno — cinque idee veloci per portarla a tavola.
Cos'è e quando si raccoglie
Il finocchietto selvatico (Foeniculum vulgare) cresce spontaneo nei margini dei campi non trattati. Da aprile a giugno raccogliamo le cime tenere; in tarda estate i fiori; a fine stagione i semi, da essiccare. Profuma di anice, è inconfondibile.
Cinque idee
1. Spaghetti alla palermitana. Il classico assoluto — acciughe, concentrato di pomodoro, una punta di cannella, pangrattato tostato. La ricetta completa è qui.
2. Frittata semplice. Cime tritate, sbianchite un minuto, mescolate alle uova con pecorino. Cottura in padella, 8 minuti totali.
3. Pesto rustico. Frulla cime, mandorle tostate, pecorino, olio extravergine, un pizzico di sale. Sta bene su pasta, patate lesse, crostini. Si conserva una settimana coperto d'olio.
4. Sulla focaccia. Distribuiscine in abbondanza sulla focaccia prima della cottura, insieme a olive e olio buono. Profuma tutta la cucina.
5. Sui legumi. Lessati ceci o fagioli cannellini, falli saltare in padella con olio, aglio e una manciata di finocchietto tritato. Contorno o piatto unico, in cinque minuti.
Conservazione
Le cime tenere durano 3-4 giorni in frigorifero in un panno umido. Per averne tutto l'anno: sbianchitura di 60 secondi, raffreddamento in acqua e ghiaccio, congelamento in piccoli sacchetti. I semi raccolti a fine stagione, essiccati all'ombra, durano due anni in un vasetto chiuso.
Commenti